Comportamenti di acquisto internazionale nel contesto dell'emergenza COVID-19

Per comprendere meglio l'impatto specifico che il coronavirus sta avendo sugli esportatori, abbiamo condotto un sondaggio tra i consumatori di nove diversi paesi, ossia Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Regno Unito, Polonia, Stati Uniti e Canada. Abbiamo chiesto in che modo la pandemia avesse modificato i loro comportamenti di acquisto internazionale e abbiamo indagato su alcuni dei motivi sottostanti.

Conseguenze sulle condizioni economiche delle persone

Iniziamo prendendo in considerazione le percezioni dei consumatori su come il virus ha influito sull'economia del loro paese, oltre che sulle loro finanze personali. In Spagna e in Italia, oltre il 95% delle persone è comprensibilmente preoccupato per la crisi economica. In Francia questo dato è leggermente inferiore, fermandosi all'89%, mentre gli acquirenti tedeschi sono i meno preoccupati tra quelli intervistati, attestandosi all'81%1.

Se osserviamo l'Europa occidentale nel suo complesso, circa il 30-40% delle persone ha già avvertito un calo delle proprie condizioni economiche rispetto all'anno scorso, con la Spagna che ha registrato l'impatto più significativo, attestandosi al 39%2.

In che modo ciò incide sui comportamenti degli acquirenti?

I consumatori comprano più alimenti online

Per quanto riguarda le conseguenze per le attività commerciali, sono i negozi fisici a essere tra i più colpiti. Le chiusure forzate, gli orari di apertura ridotti e una clientela costretta a casa hanno avuto un notevole impatto sui negozi di prodotti alimentari e per la cura della persona, con il 20-40% delle persone in tutta l'Europa occidentale che afferma di acquistare questi prodotti online con maggiore frequenza rispetto al periodo precedente la pandemia. Questo dato è leggermente inferiore in Repubblica Ceca, attestandosi al 19%3.

Per soddisfare questa crescente domanda, le attività commerciali online possono privilegiare gli articoli più richiesti e, se possibile, ridurre al minimo i tempi di consegna.

I consumatori rimandano gli acquisti importanti

Gli acquirenti rinviano anche l'acquisto di articoli di valore superiore alla fine della crisi. Nel settore dell'abbigliamento, ad esempio, circa il 30-40% delle persone posticipa gli acquisti; gli italiani (55%) sono tra i più cauti e gli olandesi (28%) i meno prudenti4. Cosa possono fare le attività commerciali per incentivare la domanda e attirare gli acquirenti? Fare degli sconti a tempo limitato sui prodotti potrebbe essere un'opzione. Anche i piani di pagamento a rate mensili sono molto graditi dai consumatori, tanto più che la maggior parte degli intervistati dichiara di preferire le attività che offrono pagamenti flessibili e facilitazioni durante la crisi5.

Gli acquisti internazionali si mantengono solidi

Prima della pandemia gli acquisti internazionali erano all'ordine del giorno in tutta l'area EMEA e non solo: il 46% dei consumatori italiani e polacchi acquistava dall'estero almeno una volta al mese e parimenti faceva il 41% degli acquirenti in Spagna6.

Il grafico mostra la frequenza degli acquisti internazionali online prima della pandemia

Una delle categorie più richieste era l'abbigliamento, con circa la metà dei consumatori statunitensi (48%) e polacchi (51%) che comprava prodotti di moda/abbigliamento dall'estero. Analogamente, circa un quarto dei consumatori statunitensi (24%), italiani (22%) e spagnoli (22%) acquistava prodotti elettronici da rivenditori esterni al proprio paese7.

Il grafico mostra le categorie di prodotti più apprezzati venduti a livello internazionale durante la pandemia di COVID-19

Come è cambiato tale comportamento da quando è comparso il coronavirus? Nei paesi EMEA, circa la metà degli acquirenti internazionali non ha minimamente modificato il proprio comportamento, nonostante le interruzioni delle catene logistiche a livello globale che hanno portato a tempi di spedizione più lunghi e a un crescente disagio. Questo vale in particolare per la Germania e i Paesi Bassi, dove quasi il 60% dei consumatori non ha modificato le proprie abitudini di acquisto internazionale. Tuttavia, Francia, Polonia e Spagna registrano tutte il maggior calo di consumatori stranieri, mentre 1 consumatore italiano su 4 (26%) ha invece aumentato la frequenza degli acquisti internazionali.

Il grafico mostra il cambiamento nella frequenza degli acquisti online internazionali durante la pandemia

La situazione è simile anche negli Stati Uniti e in Canada, dove un terzo dei consumatori dichiara di effettuare acquisti in negozi internazionali più spesso di quanto non facesse prima di questa emergenza sanitaria. Il fattore chiave è che molti consumatori hanno semplicemente più tempo a disposizione per navigare sul Web e fare acquisti online8, in particolare nei Paesi Bassi, dove il 50% delle persone indica questo come il motivo principale dell'acquisto di più prodotti dall'estero9.

Il grafico illustra i principali motivi per cui gli acquirenti hanno intensificato gli acquisti internazionali durante la pandemia di COVID-19

Per i consumatori che hanno dichiarato di acquistare dall'estero con minore frequenza, i motivi principali sono i tempi di consegna più lenti (49% degli acquirenti del Regno Unito), la volontà di sostenere negozi e prodotti locali (43% degli acquirenti italiani) e un generale peggioramento delle proprie finanze personali10. Per gli esportatori, la promozione dei prodotti attraverso la vendita e la pubblicità su società consociate potrebbe aiutare a invertire questa tendenza, insieme a sconti e offerte. Dove possibile, puoi anche scoprire soluzioni di consegna più rapide di cui troverai maggiori dettagli in questo articolo.

![Il grafico illustra i principali motivi per cui i consumatori riducono gli acquisti internazionali durante la pandemia di COVID-19].(https://lh3.googleusercontent.com/P98s--4Tfyv9f-dPbivntPSYZGycDZ2h389tqwS1eYbWdkq9pEE-lB9AjbhnSLbxhvfhscPqyxbcpOk5A_GsH5w6AduHHiBhiDHm=s0)

Ulteriori risorse per gli esportatori

Mentre la pandemia continua a diffondersi, assicurati di non perderti tutti gli aggiornamenti sulle ultime tendenze dei consumi e di prepararti ad adattare le tue strategie di conseguenza. Ad esempio Market Finder è una fonte utile per la logistica e i dati demografici del pubblico; inoltre potresti trovare utile anche questo articolo sul marketing in tempi di cambiamento. Per avere un'idea più chiara di cosa vogliano i consumatori in questo momento, prova lo strumento Shopping Insights e monitora le categorie di vendita al dettaglio in rapido aumento nella Ricerca Google tramite lo strumento Categorie Retail in crescita. Anche Google Trends può aiutarti a tracciare gli schemi di ricerca dei consumatori non appena emergono; in aggiunta Find My Audience è uno strumento utile per scoprire nuovi modi per raggiungere il tuo pubblico di destinazione.


  1. Studio sugli impulsi dei consumatori di GfK 

  2. Studio sugli impulsi dei consumatori di GfK 

  3. Studio sugli impulsi dei consumatori di GfK 

  4. Studio sugli impulsi dei consumatori di GfK 

  5. GlobalWebIndex (GWI) 

  6. Impatto del Covid-19 sugli acquisti internazionali, analisi di mercato di Kantar, n=500 per ogni paese, popolazione online di almeno 18 anni, aprile 2020 

  7. Impatto del Covid-19 sugli acquisti internazionali, analisi di mercato di Kantar, n=500 per ogni paese, popolazione online di almeno 18 anni, aprile 2020 

  8. Impatto del Covid-19 sugli acquisti internazionali, analisi di mercato di Kantar, n=500 per ogni paese, popolazione online di almeno 18 anni, aprile 2020 

  9. Impatto del Covid-19 sugli acquisti internazionali, analisi di mercato di Kantar, n=500 per ogni paese, popolazione online di almeno 18 anni, aprile 2020 

  10. Impatto del Covid-19 sugli acquisti internazionali, analisi di mercato di Kantar, n=500 per ogni paese, popolazione online di almeno 18 anni, aprile 2020